
Il direttore sportivo del club che giovedì giocherà a Torino contro la Juve in Europa League: “Non so se sia il momento migliore per affrontarli, la Juve resta una grande squadra. Zidane aveva 7 dei nostri nella Francia, il nostro sistema funziona così”
Giovedì a Torino, arriva il Rennes. Squadra ambiziosa, di proprietà del miliardario del lusso François Pinault, che cerca di farsi un nome pure in Europa League. Puntando sul bel gioco e sui giovani talenti che ogni anno sforna dall’accademia, da sempre una delle migliori in Francia. Lo certificano i sette nazionali formati in Bretagna e convocati da c.t. Zidane: il Pallone d’oro Dembélé, Doué, Jacquet, Camavinga, Truffert, ma pure gli italiani Diouf dell’Inter e Da Cunha del Como. Un motivo di soddisfazione per il direttore sportivo Loic Desiré che segue sempre con attenzione il campionato italiano: “E non so se sia il momento migliore per affrontare la Juve, perché al di là di tutto, una trasferta a Torino non è mai facile. La Juventus rimane una grande squadra, ma ci presentiamo con ambizione e determinati a fare un risultato positivo”.
Come valuta il campionato italiano?
“Serie A e Ligue 1 sono molto vicini, come livello,




