
Meno episodi, sintomi più brevi e meno antibiotici: cosa cambia davvero assumendo probiotici per qualche mese di fila, secondo uno studio appena pubblicato
Eu.Spa.
7 ottobre – 16:13 – MILANO
Vitamina C, vitamina D e zinco: l’elenco dei rimedi contro raffreddori e influenze stagionali è arcinoto. Ma a quella lista potrebbe aggiungersene un altro, meno scontato: i probiotici, che associamo alla salute dell’intestino più che a quella delle vie respiratorie, potrebbero essere un possibile alleato contro il raffreddore.
Lo afferma una revisione Cochrane, tra le più affidabili quando si parla di medicina basata sulle prove, che ha messo insieme i risultati di 23 studi precedenti, condotti su quasi settemila persone tra bambini, adulti e anziani. Chi aveva assunto probiotici per almeno tre mesi mostrava il 24% di probabilità in meno di ammalarsi di raffreddore o mal di gola. Il vantaggio si allarga quando si guarda a chi si ammala spesso: tra le persone che avevano avuto almeno tre episodi nel periodo osservato, i probiotici riducevano il rischio del 41%. E anche la durata dei sintomi: “I probiotici possono ridurre la durata media di un episodio di infezione acuta delle




