
di Giorgio Bernardini
Il leader del M5S alla festa de Il Fatto Quotidiano a Marina di Pietrasanta: «Noi non possiamo preventivamente metterci nelle mani di un’altra forza politica»
Giuseppe Conte fa (ancora una volta) la prima mossa. Il leader del Movimento 5 Stelle, dalla Festa del Fatto quotidiano alla Versiliana di Marina di Pietrasanta, mette in chiaro quello che finora era rimasto sullo sfondo del dibattito del campo largo: «Il Pd – ha detto – ha respinto la nostra proposta di valutare internamente, senza farci male, chi sia il candidato più competitivo» … «quindi ora entriamo nel loro campo con le primarie».
C’è un momento in cui il confronto politico smette di essere una discussione e diventa una gara. Per il centrosinistra quel momento potrebbe essere arrivato oggi 13 settembre. Perché quella di Conte somiglia moltissimo alla prima candidatura della gara, seppure ancora non formalizzata nei termini di una campagna elettorale perché mancano le regole del gioco. Che il centrosinistra, a questo punto, si deve dare.
Le dichiarazioni di Marina di Pietrasanta sono quelle di una scelta di uno schema irreversibile: se non è stato possibile individuare il candidato attraverso un accordo tra i partiti




