
di Francesco Rosano
La Regione ha «barattato» lo stop ai mezzi meno green con il rinvio dei riscaldamenti. Critiche di Legambiente, Europa Verde e Bologna respira. Il centrodestra: «La giunta si piega alla realtà». De Pascale: «Il blocco oggi colpirebbe le fasce più deboli»
La marcia indietro della Regione Emilia-Romagna sullo stop ai diesel euro 5, «compensata» dal rinvio dell’accensione dei riscaldamenti al primo novembre, agira la galassia ambientalista.
«Non si risolve ancora l’annoso tema dei veicoli inquinanti in circolazione», accusa Legambiente, mentre anche i movimenti ecologisti — da Europa Verde alla neonata Bologna respira — puntano il dito contro Viale Aldo Moro.
«La giunta regionale si piega alla realtà», festeggia Fratelli d’Italia con il centrodestra. Ma il governatore Michele de Pascale tiene il punto: «Rinviare è una scelta giusta, in questo momento per tante famiglie cambiare l’auto è qualcosa di non plausibile nel rispetto ai bilanci familiari».
Le critiche del fronte green
Legambiente Emilia-Romagna, che solo pochi giorni fa aveva siglato il rinnovo del Patto regionale per il lavoro e per il clima, è prudente sui calcoli di Viale Aldo Moro.
«Dobbiamo ancora approfondire se, dal punto di vista quantitativo, il rinvio dell’accensione dei riscaldamenti




