
Lo sconto sulle accise per benzina e diesel (per il gasolio il taglio rimane di 20 cent/litro, mentre per la benzina scende a 5) è stato prolungato fino al 10 maggio, ma dal governo è filtrata l’intenzione di estendere la misura fino al 22. E come si sono mossi gli altri Paesi dell’Ue per contrastare gli aumenti alla pompa? Alcuni esempi
Marco Bruckner
6 maggio – 09:58 – MILANO
Il governo italiano ha prolungato il taglio delle accise sul prezzo di benzina e gasolio. Lo sconto, che durerà fino al 10 maggio (l’intenzione del governo, che avrebbe già individuato i fondi, sarebbe però quella di estenderlo ulteriormente fino al 22), rimane di 20 centesimi al litro per il diesel, mentre si abbassa a 5 per la benzina. Con la guerra in Medio Oriente ancora in atto, l’attività nello stretto di Hormuz al minimo e il costo del petrolio parecchio più alto rispetto al periodo pre-bellico, la riduzione dei prezzi alla pompa potrebbe non essere così vicina, il che non rappresenta una buona notizia per gli utenti della strada di tutto il mondo. Tra le zone più esposte




