Nel 2020, con il presidente dell’Aiac Renzo Ulivieri come relatore, il candidato principale alla guida della Nazionale ha ottenuto il patentino di tecnico di prima categoria Uefa Pro con un lavoro nel quale spiega quale gioco vorrebbe proporre: ecco tutti i cardini della sua idea
Giornalista
25 luglio – 22:49 – MILANO
Trenta pagine, tre capitoli principali e un relatore d’eccezione: Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio. È il 14 settembre 2020 quando Andrea Pirlo diventa ufficialmente tecnico di prima categoria Uefa Pro, dopo aver discusso a Coverciano la sua tesi di laurea, con valutazione di 107/110. “Il mio calcio libero”, il titolo del suo lavoro, che enuncia i principi base del calcio che vorrebbe proporre in panchina. Con quattro modelli d’eccezione: “il Barcellona di Cruijff e poi quello di Guardiola, l’Ajax di Van Gaal, il Milan di Ancelotti fino alla Juventus di Conte“.
i ruoli e i compiti nel calcio di pirlo—
Già nell’introduzione, l’ex centrocampista elenca quale sia l’idea alla quale aspira: “un calcio propositivo, di possesso e di attacco, con 11 giocatori attivi in fase offensiva e difensiva. Il “gioco” deve essere




