
In particolare, le consegne sono scese del 16% a 178.532 unità, ma i ricavi sono diminuiti di appena il 5,9%, a 25,28 miliardi di euro, grazie ai primi effetti di una strategia produttiva e commerciale incentrata sul miglioramento del mix di prezzo e prodotto. Il nuovo approccio al mercato è stato avviato prima dell’arrivo al vertice di Michael Leiters, ma ha trovato piena conferma nel piano industriale presentato di recente dal nuovo amministratore delegato.
Proprio la migliore qualità delle vendite si è riflessa sulla redditività, con un utile operativo salito da 0,04 a 1,74 miliardi di euro e il relativo margine passato dallo 0,2% al 6,9%. Sugli utili, però, hanno influito anche i minori costi legati alle strategie di riallineamento varate l’anno scorso: i relativi oneri sono calati da 2,7 miliardi a circa 500 milioni di euro, consentendo, per esempio, al margine operativo lordo delle attività automobilistiche di salire dall’11,9% al 17,3%.




