
Maravich è stato uno dei più grandi realizzatori della storia, capace di rivoluzionare il basket con il suo stile da giocoliere. Le tentazioni dell’alcol, la vita spericolata e la conversione. Morì a 40 anni per una crisi cardiaca, mentre giocava una partitella in parrocchia
inutile cercare paragoni per spiegarlo a chi non l’ha mai visto giocare. E sono pochi quelli rimasti che lo hanno fatto, perché Pete Maravich ha giocato la sua ultima partita Nba nel 1980. Cosa sarebbe stato nell’era dei social… Avesse calcato oggi i parquet, sarebbe un fenomeno globale, un’icona riconosciuta in ogni angolo del pianeta. Invece ha incantato negli anni 70, quando la Nba non era nemmeno tanto popolare negli Usa, figuriamoci oltreoceano. Faceva ciò che voleva con la palla a spicchi tra le mani, quasi fosse un’estensione del corpo. Era l’Archimede della pallacanestro, perché quando gli si accendeva la lampadina, inventava basket.




