
Classe 2010, un po’ punta e un po’ trequartista, ma sempre al top, in ogni ruolo. Testa da adulto, ambizioni e consapevolezza delle proprie doti. Questa è la storia del palermitano che ha fatto il grande salto alla Juventus
Conversazione di fantasia tra un interlocutore “X” e Giuseppe Pipitò, 16 anni e professione attaccante. “X” chiede: “Peppe, quanti gol vuoi fare quest’anno?”. Risponde il bomber: “Sì”. Che nel vocabolario Gen Z significa tanti. E insomma, dev’essere andata più o meno così perché Peppe da Palermo, classe 2010 tra i migliori in circolazione, stellina della Juventus e della Nazionale, ha pensato bene di segnare più di tutti: 28 gol in 26 partite con l’U16 bianconera, 30 tondi contando quelli da sotto età in U17. È record: nessuno come lui in Italia. Di più: il secondo segue a cinque reti di distanza (Diego Perillo dell’Empoli U17), il terzo è addirittura a -9 (Daniel Mikolajewski del Parma Primavera). E il bello è che non è mica finita qui…




