L’allergia alle arachidi continua a essere una delle forme allergiche più diffuse e potenzialmente più severe in età pediatrica. Negli ultimi anni i casi sono aumentati in diversi Paesi occidentali e oggi, tra Europa e Nord America, interessa circa il 2% della popolazione. Da oltre un secolo la strategia più studiata per ridurre la risposta allergica è quella dell’immunoterapia orale, basata sull’assunzione controllata di piccole quantità dell’allergene per favorire una progressiva tolleranza dell’organismo. Finora però questo approccio è stato utilizzato soprattutto nei bambini più grandi, a causa del rischio di reazioni importanti, compreso lo shock anafilattico. Uno studio realizzato dal Karolinska Institutet ha invece valutato l’efficacia del trattamento in bambini molto piccoli, tra uno e tre anni, partendo dal presupposto che il sistema immunitario nelle prime fasi della vita possa essere più adattabile.

Allergia alle arachidi, uno studio svedese apre alla tolleranza precoce nei bambini
Lo studio sui bambini allergici alle arachidi
La sperimentazione ha coinvolto 50 bambini con allergia alle arachidi diagnosticata clinicamente. Il protocollo prevedeva la somministrazione quotidiana di quantità molto basse di proteine di arachide, aumentate gradualmente ogni quattro-sei settimane. Le prime somministrazioni sono state effettuate in ambiente




