di Redazione Economia
Accessi online e via app in forte crescita, con milioni di consultazioni ogni mese. Il cedolino digitale si afferma come strumento chiave per controlli e trasparenza
Il calendario dei pagamenti torna al centro dell’attenzione per milioni di pensionati. A maggio 2026 l’accredito scatterà sabato 2 per chi ritira alle Poste, mentre bisognerà attendere lunedì 4 per l’accredito su conto bancario. Uno slittamento legato alla regola generale fissata dall’Inps: le pensioni vengono erogate nel primo giorno bancabile del mese, con eventuali differenze tra circuiti postali e bancari quando il calendario cade in giorni festivi o non lavorativi.
Accanto alla tempistica dei pagamenti, emerge però un altro dato che racconta l’evoluzione del rapporto tra pensionati e servizi pubblici: la crescente digitalizzazione. Ad aprile il numero di utenti che hanno scelto di ricevere il cedolino pensione via email ha superato i tre milioni. Un traguardo che l’Inps considera significativo, perché segnala una maggiore familiarità con gli strumenti online anche da parte di una platea tradizionalmente meno incline al digitale.
Spopola il cedolino digitale
Il cedolino, documento chiave per verificare l’importo mensile e le eventuali variazioni, non passa più soltanto dagli sportelli o dall’accesso diretto al




