
di Gianni Favero
Come funzionerà il nuovo meccanismo di previdenza aggiuntiva. Nelle nostra regione già il 50% dei lavoratori nelle imprese e nell’artigianato ne ha una
Dal prossimo 1.luglio, tutti i neoassunti nelle aziende private saranno automaticamente iscritti – salvo esplicita rinuncia entro 60 giorni – anche al fondo di previdenza integrativa previsto dal contratto nazionale applicato per la categoria; qualora non vi fosse un Ccnl di riferimento o un accordo territoriale o aziendale, l’adesione va al fondo al quale è già iscritto il numero maggiore di lavoratori di quell’azienda.
Il provvedimento riguarda i neo assunti
Nel caso delle realtà imprenditoriali associate alla Confartigianato del Veneto, per esempio, la scelta d’ufficio va a Solidarietà Veneto, il fondo di previdenza complementare di cui la sigla artigiana è parte costitutiva e che oggi conta quasi 190 mila iscritti. Nella nostra regione già oggi quasi il 50% dei dipendenti delle imprese dell’industria e dell’artigianato è iscritto e si tratta di una quota destinata ad aumentare con il nuovo meccanismo.
«Già con la legge di Bilancio a dicembre si è cominciato a parlare delle nuove regole – rileva infatti il direttore di Solidarietà Veneto, Paolo Stefan – e negli ultimi sei mesi




