
Il nuovo Codice conferma la prima parte della norma attuale, ossia che nei centri abitati «salvo diversa segnalazione, in caso di fermata o di sosta il veicolo è collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente a esso e secondo il senso di marcia», ma introduce un’eccezione.
Il testo prevede infatti che «ove non sono tracciati stalli di sosta ovvero quando questi hanno una larghezza pari ad almeno 2,80 metri, i veicoli (auto, moto, ciclomotori, tricicli e quadricicli, ndr) aventi lunghezza pari o inferiore a 2,70 metri possono essere collocati anche perpendicolarmente al margine della carreggiata» (articolo 2.II.11, comma 2).
Insomma, il nuovo Codice prende atto della realtà e punta a massimizzare l’utilizzo degli spazi nelle città, sdoganando la sosta di traverso. Ma solo, semplificando al massimo, se il veicolo non sporge dalla carreggiata.




