TROPPO STRETTO
Trovare parcheggio nelle nostre città è ormai un’impresa quotidiana che mette a dura prova la pazienza di chiunque. Spesso, però, la frustrazione si trasforma in inciviltà: si stringe l’auto davanti, si “incolla” il paraurti a quella dietro o si parcheggia così vicino alla portiera del vicino da costringerlo ad acrobazie degne di un circense anche solo per infilarsi al posto di guida.
Oltre a essere un moltiplicatore di graffi, specchietti rotti e furiose liti di quartiere, questo modo di fare nasconde insidie legali. Chi blocca un altro veicolo, infatti, rischia molto più di una semplice multa per divieto di sosta.
AUTO BLOCCATA
All’articolo 158, comma 2, lettera b, il Codice della Strada è chiarissimo e vieta espressamente la sosta “dovunque venga impedito di accedere ad un altro veicolo regolarmente in sosta, oppure lo spostamento di veicoli in sosta”. Ciò vale per:
parcheggi in parallelo: se viene lasciata la propria vettura talmente vicina a quella davanti (o dietro) da impedirle di uscire dal posteggio (foto in alto).
parcheggi a pettine o a spina di pesce (quelli dei centri commerciali o dei parcheggi multipiano, per intenderci): se lascia l’auto così vicina alla fiancata da rendere impossibile l’apertura della portiera del guidatore,




