
di Mara Gergolet
Luigi Pantisano, 47 anni, nato in Germania da genitori italiani, è da giugno uno dei due leader nazionali della Linke: «Ci siamo ispirati a Mamdani»
Luigi Pantisano, presidente della Linke, italo-tedesco: perché avete vinto?
«Perché avevamo un programma chiaro. Abbiamo detto che vogliamo che i prezzi degli affitti si abbassino. Avevamo il tema dell’espropriazione dei grandi gruppi immobiliari che possiedono più di 3.000 abitazioni. E una candidata, Elif (Eralp, ndr), che è una bravissima persona e ha fatto una grande campagna nell’ultimo anno, facendosi ben volere: ha conquistato i cuori e anche i voti».
Come darete seguito agli espropri?
«Ci saranno delle discussioni in coalizione con l’Spd e i Verdi. Esistono già le leggi che definiscono le modalità di espropriazione dei grandi Konzern immobiliari. La domanda, quindi, non è tanto come sia possibile farlo quanto sui costi. Questa sarà la discussione: qual è la somma da riservare per le abitazioni che, come Stato, vogliamo ricomprarci? Si tratta, ricordiamolo, di ex abitazioni popolari, poi svendute. E ovviamente sul valore, sul prezzo da pagare per le singole abitazioni. Circolano cifre diverse, se ne discuterà nei prossimi anni».
Non succederà subito.
«L’abbiamo sempre detto: non accadrà




