
A Casteldebole la presentazione del nuovo allenatore che ha firmato un contratto triennale. L’ad Fenucci: “Tedesco via? C’era confusione ed eravamo molto preoccupati”
Raffaele Palladino ha un contratto di tre anni e una doppia missione: rivitalizzare una città abituata bene negli ultimi tre anni e rianimare una squadra che a parte qualche sprazzo aveva la vivacità della pianta di basilico appassita. La coincidenza (oppure no?) vuole che il nuovo tecnico del Bologna arrivi – in un certo senso – ancora una volta dopo Vincenzo Italiano. “La difesa a tre – conferma Palladino -? È una possibilità: gli interpreti ci sono”. L’ad Claudio Fenucci lo introduce con temi convinti spiegando il perché dell’esonero lampo di Tedesco: “Abbiamo deciso di esonerarlo anche se è un atto fuori dalle nostre abitudini, ma vogliamo ringraziarlo anche per il rapporto umano di livello alto – dice l’amministratore delegato del Bologna -. La decisione di cambiare è stata dovuta, parlando con Sartori e Di Vaio, nell’aver visto che la metodologia di lavoro non attecchiva, le performance ci hanno fatto molto preoccupare e il grado di incidenza di Tedesco non è stato quello che ci aspettavamo. I dubbi sono nati dopo Napoli, abbiamo avuto una riunione




