
L’esterno azzurro, in sala stampa, ha detto che questa stagione appena conclusa col Cagliari l’ha reso “fiducioso e consapevole in vista del futuro”
Un bel po’ di adrenalina, qualche cambio di direzione e poi fino in fondo: Marco Palestra va di fretta. “Sì…sono pronto per il salto in un grande club, la stagione appena conclusa mi ha dato tantissima fiducia e consapevolezza…”, racconta l’unica luce azzurra nella notte triste (eufemismo) di Zenica, Bosnia, quando abbiamo perso il terzo Mondiale di fila. Palestra rivive il suo cammino, una strada di un giovane che da mezzala si è scoperto esterno.
il cambio ruolo—
“Il cambio di ruolo, la mia fortuna, lo devo al mio allenatore nell’U16 dell’Atalanta Marco Fioretto e l’altro passaggio fondamentale nella mia giovane carriera è stata la stagione nell’Under 23 perché – continua – è là che ho cominciato a conoscere il calcio dei professionisti…”. Palestra è qui, a Coverciano, per arricchire la sua dote azzurra dopo le due presenze nei playoff mondiali, prima a Bergamo con l’Irlanda del Nord e, poi, nel già citato viaggio in Bosnia. “Scalvini disse che i ragazzi bravi trovano spazio anche da noi? La penso come lui, è proprio così, se sei




