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Pagamento pensioni giugno 2026, assegni più alti per gli invalidi: aumenti e arretrati fino a 1.000 euro

di Redazione Economia

Dal prossimo cedolino scatteranno gli aumenti destinati ai grandi invalidi per servizio, introdotti con la Legge di Bilancio 2025. Gli incrementi avranno effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, comprenderanno anche gli arretrati

Giugno porterà una boccata d’ossigeno per migliaia di pensionati italiani. Dal prossimo cedolino scatteranno gli aumenti destinati ai grandi invalidi per servizio, introdotti con la Legge di Bilancio 2025 (legge n. 199/2025), che ha aggiornato il sistema delle prestazioni economiche previsto dalla normativa del 2002. L’Inps, attraverso il messaggio n. 1269 del 14 aprile 2026, ha chiarito che gli incrementi avranno effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026. Questo significa che nel cedolino di giugno saranno accreditati sia i nuovi importi mensili sia gli arretrati relativi ai primi cinque mesi dell’anno. L’intervento nasce con l’obiettivo di contrastare la perdita di potere d’acquisto provocata dall’inflazione degli ultimi anni e di rafforzare le tutele economiche per chi ha subito gravi menomazioni durante il servizio militare o equiparato.

Chi beneficerà degli aumenti

Gli adeguamenti riguardano l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore, il sostegno economico riconosciuto ai grandi invalidi per servizio che hanno riportato infermità o lesioni permanenti. I beneficiari possono scegliere questa indennità in alternativa all’accompagnatore militare. La normativa di

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