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OpenAI vuole vendere una quota del 5% al governo americano (per avere il sostegno di Trump): a chi conviene l’AI di Stato

di Valentina Iorio

Secondo il «Financial Times» Altman ne avrebbe discusso con il presidente, il segretario al Commercio, Howard Lutnick, e il segretario al Tesoro, Scott Bessent

OpenAI starebbe valutando la cessione di una quota del 5% all’amministrazione americana. Secondo il Financial Times l’obiettivo è rinsaldare i rapporti con la Casa Bianca. Secondo il ceo Sam Altman, rendere pubblica una consistente quota finanziaria della società sarebbe il modo migliore per condividere i vantaggi dell’intelligenza artificiale. Altman ne avrebbe discusso con  il presidente Donald Trump, con il segretario al Commercio, Howard Lutnick, e con il segretario al Tesoro, Scott Bessent. E avrebbe incontrato anche il senatore democratico Bernie Sanders, che da tempo propone di nazionalizzare il 50% delle principali aziende americane di intelligenza artificiale tramite un fondo sovrano.

La proposta

Secondo il Financial Times l’accordo proposto prevedrebbe che altre aziende statunitensi del settore dell’intelligenza artificiale cedessero una quota simile al pubblico, ma non è chiaro se le altre società siano disposte a farlo.

Le recenti limitazioni imposte da Trump

Di recente, la Casa Bianca ha imposto sia a OpenAI che alla concorrente Anthropic un blocco sul rilascio e le esportazioni dei loro modelli di AI più potenti

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