
di Marta Serafini
Il rapporto cita abusi contro detenuti palestinesi e prigionieri di guerra ucraini. Entrambi i Paesi respingono le accuse. Citata anche l’Ucraina
DALLA NOSTRA INVIATA
GERUSALEMME Israele e Russia entrano per la prima volta nella lista nera annuale delle Nazioni Unite sui responsabili di violenze sessuali legate ai conflitti armati. La decisione è contenuta nel rapporto del segretario generale Antonio Guterres, che documenta abusi attribuiti alle forze israeliane contro detenuti palestinesi e a forze russe nei territori ucraini occupati e in strutture di detenzione in Russia.
Il dossier dell’Onu raccoglie ogni anno i casi ritenuti credibili di violenza sessuale commessa in scenari di guerra da eserciti regolari e gruppi armati. Nell’edizione più recente, oltre a contesti già noti come Sudan, Haiti, Repubblica Democratica del Congo, Myanmar, Siria e Mali, compaiono anche Israele e Russia. Secondo il rapporto, sia nei Territori palestinesi occupati sia nella guerra in Ucraina hanno continuato a emergere «episodi e modelli» di violenza sessuale, mentre gli investigatori delle Nazioni Unite avrebbero incontrato persistenti ostacoli nell’accesso.
Nel capitolo dedicato a Israele, il Palazzo di Vetro afferma che nel 2025 sono proseguite le segnalazioni di abusi sessuali contro palestinesi detenuti in Israele e




