
di Giuseppe Di Bisceglie e Lorenzo Giliberti
Secondo un’analisi condotta da Federconsumatori, in Puglia – dal Gargano al Salento – i rincari per godersi il mare non superano il 2,5%. Secondo gli operatori i più penalizzati sono i camperisti a causa del caro carburante
L’estate 2026 si apre all’insegna di rincari contenuti sulle spiagge pugliesi. Da un’analisi condotta da Federconsumatori sui principali stabilimenti balneari della regione, i prezzi di ombrelloni, lettini e abbonamenti registrano un aumento medio di circa il 2% rispetto allo scorso anno, una crescita inferiore all’inflazione e più moderata rispetto ai rialzi del periodo post-pandemico.
L’indagine, realizzata prendendo in esame i listini online dei più noti lidi pugliesi, fotografa un mercato sostanzialmente stabile. L’ombrellone passa da una media regionale di 17,30 euro nel 2025 a 17,63 euro nel 2026 (+2%), mentre il costo del lettino cresce da 14,30 a 14,97 euro (+5%). Incrementi analoghi anche per le sdraio, che sale da 9,90 a 10,40 euro (+5%). Più contenuti gli aumenti sugli abbonamenti. Quello giornaliero passa da 54,67 a 56,30 euro (+3%), mentre l’abbonamento mensile cresce del 2%, da 1.254 a circa 1.281 euro. Quello stagionale, invece, aumenta appena dell’1%, attestandosi a poco più di 3.291




