di Antonio Della Rocca
La “strada parco” ha sostituito il vecchio tracciato per raggiungere i lidi di Gallipoli, ma il problema rimane l’assenza di aree di sosta per chi deve andare al mare
Si parte in quarta, anche se il motore del turismo balneare pugliese, almeno per il momento, perde qualche colpo nel Salento, in particolare a Gallipoli, croce e delizia dei bagnanti, costretti a lunghe camminate nella canicola per poter raggiungere l’agognato fazzoletto di spiaggia. Risultato: meno gente sui lidi. I concessionari non le mandano a dire: colpa di una maldestra gestione della viabilità a servizio del litorale sud, quello reso famoso dai beach party, acclamato dal turismo giovanile.
Loro, pur facendo massa critica, riuniti nel Consorzio operatori balneari per poter contare di più sui tavoli decisori, sono rimasti a mani vuote sul fronte del servizio primario: le tanto attese aree di sosta per le auto. Un problema che in qualche modo il sindaco neoeletto, Flavio Fasano, dovrà affrontare per dare ossigeno agli imprenditori che da anni chiedono a gran voce il completamento del progetto della nuova ciclopedonale, con la creazione di parcheggi adeguati.
E così, mentre il presidente del sindacato




