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Oltre 100 mila euro di utile per auto: perché Ferrari può osare con la Luce

imageUna scommessa commerciale e industriale

Vigna ha parlato di oltre 60 brevetti legati alla Luce, dai motori elettrici agli inverter, dalla dinamica del veicolo all’integrazione delle batterie nel telaio, fino a volante, display e interfaccia utente. “Non c’è una singola dimensione dell’auto che non sia stata ripensata in modo innovativo”, ha sottolineato il CEO.

I costi di sviluppo non graveranno solo sulla Luce, ma potranno essere ripartiti su futuri modelli, migliorando la redditività complessiva.

Nel frattempo, Ferrari ha già ottenuto un risultato fondamentale: ha generato un hype enorme. L’attesa è altissima, come ha ammesso lo stesso Vigna parlando di grande curiosità da parte dei clienti, storici e potenziali.

Sul piano finanziario, infine, Ferrari può contare su fondamenta solidissime. Nel 2025 i flussi di cassa operativi sono cresciuti da 1,03 a 1,54 miliardi di euro, a fronte di investimenti per 950 milioni. L’indebitamento industriale netto era di appena 32 milioni, nonostante riacquisti di azioni proprie e dividendi per oltre 1,3 miliardi.

In buona sostanza, Ferrari ha risorse più che sufficienti per assorbire l’intera avventura della Luce, che si tratti o meno di una hit rivoluzionaria. E in caso di successo, gli effetti sul fronte finanziario potrebbero essere ancora più sorprendenti. Non ci

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