
Qualche insidia inglese per i rossoneri, più complicato il percorso dei bianconeri: ma senza favorite la strada è tutt’altro che in salita
Non è la Champions, ma Milan e Juventus non sono in condizioni di fare gli snob. È la seconda coppa europea, l’Europa League: erede della gloriosa Coppa Uefa, è stata oscurata da una Champions che accoglie le migliori di ogni campionato, ma resta un torneo che le grandi inseguono. Basta leggere l’albo d’oro recente: Aston Villa, Tottenham, Siviglia, Chelsea, Atletico Madrid, United, per non dire l’Atalanta che nel 2024 ha strapazzato in finale il Leverkusen. L’Italia non vinceva da venticinque anni. Questa può essere di nuovo la stagione giusta.
Storia e obiettivi—
Milan e Juve sono quelle con più storia. Le uniche, con il Benfica e il Marsiglia, ad aver vinto anche la Champions. Sono inevitabilmente tra le favorite per nome, valore attuale, giocatori, tecnici. Soprattutto hanno un bisogno disperato di tornare al successo. Il Milan e la Juve hanno segnato anni di coppe con Sacchi, Capello, Lippi, Ancelotti. L’ultima gioia del Milan risale al 2007, la Champions contro il Liverpool. I bianconeri vanno più indietro nel tempo: la Champions di Roma contro l’Ajax ha appena compiuto




