
di Alessia Cruciani
Amodei cauto. Trump: gli allarmi sui rischi sono una bufala
DALLA NOSTRA INVIATA
SAN FRANCISCO – «Correte più veloce che potete». Jensen Huang non usa mezzi termini. A Dreamforce, la conferenza annuale di Salesforce che riunisce a San Francisco circa 50 mila persone tra manager, sviluppatori e aziende da tutto il mondo, il fondatore e ceo Marc Benioff mette a confronto due dei protagonisti della corsa all’intelligenza artificiale proprio mentre si moltiplicano gli allarmi sui suoi rischi. Da una parte Dario Amodei, ceo di Anthropic, che nei giorni scorsi ha chiesto all’industria di rallentare. Dall’altra Huang, ceo di Nvidia, l’azienda che con i suoi chip alimenta quella stessa corsa.
Entrambi partono dalla velocità. La più grande sorpresa degli ultimi dieci anni, racconta Amodei a Benioff, «è stata il ritmo del progresso, non soltanto tecnologico ma economico. Avevamo previsto quanto i nostri modelli sarebbero diventati potenti. Quello che non avevamo compreso è che ciò avrebbe portato queste aziende a crescere così velocemente e l’intelligenza artificiale a diventare in così poco tempo centrale in tutto ciò che accade nel mondo». È su cosa fare di fronte a questa accelerazione che le strade si dividono. Amodei usa la




