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Nuovo collegio elettorale che favorirebbe gli italiani, la protesta di oltre 200 Schützen

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Gli Schützen della Bassa Atesina e dell’Oltradige si sono ritrovati a Egna per formare una scenografica«linea di fiamme» con torce e bengala lungo gli argini del fiume Adige

Gli Schützen non ci stanno. Nella serata di mercoledì 19 agosto hanno infatti protestato contro la modifica dei confini del collegio senatoriale Bolzano-Bassa Atesina, proposta dal deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì per favorire l’elezione di un esponente del gruppo linguistico italiano. Oltre duecento Schützen della Bassa Atesina e dell’Oltradige si sono ritrovati a Egna per formare una scenografica «Flammenlinie», ovvero, «linea di fiamme» con torce e bengala lungo gli argini del fiume Adige. 

Le ragioni della protesta

La manifestazione intende protestare contro la proposta del deputato di FdI Alessandro Urzì di ridisegnare il collegio senatoriale di Bolzano-Bassa Atesina, spostando diversi Comuni verso i collegi di Merano e Bressanone. Con l’emendamento approvato alla Camera, cinque comuni dell’Oltradige passerebbero infatti al collegio Merano-Val Venosta, mentre uno della Bassa Atesina a quello di Brunico-Val Pusteria. Secondo i manifestanti, la riforma penalizzerebbe la tutela delle minoranze linguistiche, riducendo il territorio a «merce di scambio» politica. «Le fiamme di questa serata — questo il testo del messaggio degli Schützen altoatesini sui social — hanno rappresentato quindi molto

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