
di Redazione Online
Il lago che si è creato in seguito a una frana. Operazioni di soccorso interrotte temporaneamente, ma si monitorano i livelli dell’acqua
Panico al confine tra Nepal e Cina: un lago formatosi a seguito di una frana ha iniziato a straripare venerdì, mettendo a rischio aree già devastate dall’improvvisa inondazione di due giorni fa. Secondo una prima ricostruzione, un’enorme massa di roccia, ghiaccio, fango e detriti si è riversata lungo i corsi d’acqua montani dell’Himalaya, portando alla formazione di questo lago in cui l’acqua ha continuato ad accumularsi e a salire di livello.
Venerdì, il volume d’acqua del lago ha superato i 2,5 milioni di metri cubi – un aumento rispetto alla stima di 1,5-2 milioni di metri cubi registrata il giorno precedente – prima di tracimare nel fiume Bhotekoshi, secondo quanto riferito da autorità e testimoni in Nepal.
«Abbiamo ricevuto una comunicazione secondo cui il lago ha rotto gli argini», ha dichiarato alla Reuters Narendra Pariyar, il funzionario di grado più elevato del distretto nepalese di Rasuwa, colpito dall’inondazione. «Tuttavia, non conosciamo le dimensioni del lago né il livello dell’acqua. Possiamo vedere che il livello del fiume sta salendo».
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