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Nel Chianti c’è un menu dove brace, fumo e carbone riportano i sapori all’essenza

Castello di Spaltenna si trova appena sopra Gaiole in Chianti (Si), ma in un isolamento pressoché perfetto: parte di un complesso di origini antichissime, legate a un monastero medievale fortificato dell’XI secolo di cui conserva ancora l’impianto, è un hotel a cinque stelle che fa della sua riservata, magnifica austerità una forma di aristocratica bellezza plasmata attraverso i secoli. Spazi nascosti, pietra a vista, i giardini rigogliosi che ospitano la nuova piscina a sfioro (ce n’è anche un’altra, interna e riscaldata) con la vista a perdita d’occhio sulle colline. Non mancano una spa, La Pieve, che occupa oltre 300 m², e moltissimi altri servizi. In buona sostanza, un luogo da fiaba con 37 tra camere e suite e una proposta gastronomica completa: La Terrazza e L’Osteria sono più informali.

Il Pievano Il Castello di Spaltenna

Il Pievano e lo chef Antonio Iacoviello

E poi c’è Il Pievano, fine dining che dal 2025 è nelle ottime mani di Antonio Iacoviello, napoletano classe 1985 con un curriculum di grande rilievo: prima dell’esperienza alla guida di Gucci Osteria di Massimo Bottura a Tokyo («lui è stato il mio mentore e io ancora lo ringrazio,

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