
Dal saccheggio dei fondali con danni a habitat e patrimonio archeologico alla pesca di frodo, la classifica di Legambiente. Maglia nera alle Isole Tremiti, seguite da Ventotene, Santo Stefano e «Regno Nettuno-Procida»
Sono oltre 300 le illegalità ambientali e legate alla pesca di frodo accertate nel 2025 nelle 32 aree marine protette e nelle aree a mare di tre Parchi nazionali (Cinque Terre, Arcipelago toscano e Arcipelago della Maddalena) che tutelano circa 231mila ettari di mare e 711 chilometri di costa nel nostro Paese. A fotografare la situazione è Legambiente in occasione dei 40 anni di «Goletta Verde», la storica campagna in difesa di mare, coste e biodiversità che riparte dal 15 giugno al 10 agosto, navigando dal Friuli Venezia-Giulia alla Liguria. Nello specifico l’associazione ha documentato 383 violazioni (più di una al giorno), amministrative e penali, in collaborazione con la Guardia di finanza e le Capitanerie di porto.
Nella classifica delle aree marine protette con più illeciti, il triste primato spetta alle Isole Tremiti (Parco nazionale del Gargano) che nel 2025 registrano il maggior numero di violazioni accertate: 88. Al secondo posto le isole di Ventotene e Santo Stefano con 57 illeciti amministrativi contestati dalla Guardia di finanza; al terzo posto con




