di Claudia Voltattorni
In Campania e Calabria le situazioni più gravi. Il presidente di Federdistribuzione Buttarelli: «A Napoli e dintorni ci sono negozi vuoti. Bisogna buttare tutta la merce deperibile che non viene consegnata»
«Sono blocchi inaccettabili, illegali, non degni di un Paese civile». Carlo Alberto Buttarelli è presidente di Federdistribuzione, la federazione che riunisce associazioni e imprese della distribuzione della vendita al dettaglio, quasi 20 mila punti vendita fisici in tutta Italia, oltre ai canali digitali, sia alimentari che specializzati. È preoccupato ma anche arrabbiato. Il blocco dei tir nel Sud Italia sta avendo ripercussioni molto pesanti su tutta la rete di negozi, con merci che non arrivano a destinazione, scaffali vuoti e, soprattutto, «quintali di cibo che vengono buttati via, è inaccettabile».
In Campania e Calabria le situazioni più gravi. «A Napoli e dintorni — racconta —, ci sono negozi vuoti. Ma i centri distributivi di Napoli e Cosenza sono pieni di merce, bloccata lì perché i camion non partono». Le conseguenze? «Quintali di cibo che deperiscono, frutta, verdura, latte, carne, prodotti che hanno bisogno di essere consegnati tutti i giorni per la loro deperibilità, e invece rischiano di andare a male. Quintali di




