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Fusione SpaceX-Tesla: la vecchia tattica di Musk per reperire nuove risorse (e ottenere super poteri)

di Federico Fubini

L’imprenditore ha una storia di aggregazioni fra aziende in difficoltà e in forte crescita. La nuova unione fra auto e razzi gli darebbe poteri assoluti

Ieri sera mercati come Polymarket o Kalshi davano una fusione fra SpaceX e Tesla come altamente probabile (80%) entro il 2027. Gli scommettitori conoscono Elon Musk. Il fondatore e ceo delle due aziende non è solo un innovatore radicale: l’uomo che ha abbattuto il costo dei viaggi orbitali, creato una nuova economia dello spazio con la sua costellazione che supererà i 40 mila satelliti e ha mostrato che può esistere qualcosa come un’auto elettrica di massa, destinata a diventare un «robotaxi» a guida autonoma metà veicolo personale e per metà strumento di car sharing. 

Gli scommettitori sanno che Musk è tutto questo, ma anche altro. È anche l’uomo che ottiene sempre quello che vuole, anche nelle manovre più spregiudicate sul corpo vivo delle sue imprese. Il ragazzo geniale venuto dal Sudafrica, l’autistico affetto della sindrome di Asperger e pestato a sangue dai compagni di scuola da piccolo, sa quello che vuole. Vuole il capitale degli altri azionisti, ma anche il potere assoluto, di fare ciò a cui lo porta

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