
di Federico Nicoletti
La banca rafforza la presa a Nordest. La concentrazione maggiore nel Padovano. Sì da Cariparo anche per lo schema d’acquisizione
Montepaschi, Intesa manterrà in Veneto 81 della filiali acquisite, rafforzando la presa sul Nordest. Mentre sull’operazione arriva il convinto appoggio del presidente di Fondazione Cariparo, Rosario Rizzuto. Ci si poteva attendere che l’offerta pubblica d’acquisto e scambio lanciata l’altro ieri da Intesa Sanpaolo su Mps, con lo scorporo e la vendita, in chiave Antitrust, di metà delle attività ad Unipol-Bper, si traducesse in gran parte in un’operazione d’ingresso in grande stile della banca emiliana a Nordest.
Ciò per le forti presenza di Intesa, specie dopo l’acquisizione delle ex Bpvi e Veneto Banca nel 2017, e di Mps, che aveva acquisito Antonveneta, in certe aree, a iniziare da Padova, che creano una quota regionale sugli sportelli per la banca senese tra il 5 e il 10%. Situazione che poteva far pensare che la quota di attività cedute agli emiliani si concentrasse in particolare qui.
Invece Intesa prevede, Antitrust comunque permettendo, di mantenere una fetta di rilievo degli sportelli e delle attività acquisite da Mps, 81, che salgono a 90 con le 9 filiali Private di




