di Daniela Polizzi e Andrea Rinaldi
A Siena si starebbe ragionando su a una riunione a fine giugno. Quello di Piazzetta Cuccia dovrebbe tenersi invece nei giorni successivi. Ritardare l’integrazione oltre l’estate potrebbe farla slittare al nuovo anno con il rischio di dover ricalcolare i concambi
Il cantiere per la combinazione Mediobanca-Mps procede spedito come ha detto il ceo Luigi Lovaglio nei giorni scorsi. Secondo fonti di mercato si potrebbe entrare nel vivo già nella seconda metà di giugno, con i cda dei due istituti che dovranno convocare le assemblee straordinarie per approvare la fusione tra Milano e Siena. Si starebbe ragionando su a una riunione a fine giugno. Quello di Mediobanca dovrebbe tenersi invece nei giorni successivi. «Siamo pienamente concentrati sulla combinazione tra le due banche che permette di rispettare i nostri impegni strategici», aveva detto Lovaglio nei giorni scorsi.
Mediobanca si fonderà in Mps e poi «ridiscenderà» in Mediobanca Premier per conservare la sua licenza bancaria e verrà ridenominata Mediobanca spa: di fatto le attività di Piazzetta Cuccia vengono scorporate da Mps e portate sotto Premier, così la merchant bank milanese diventerà una controllata di Siena, non più quotata. Il Monte convocherà il consiglio, non



