
di Francesca Menna
La certificazione riconosciuta dal Mit. L’Ad di Autostrade per l’Italia Giana: «Questo traguardo è un risultato importante»
È la Tangenziale di Napoli la prima smart road italiana. La certificazione ufficiale, in conformità ai requisiti del Decreto ministeriale 70/2018, è stata consegnata dal sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, ai rappresentanti del Gruppo Autostrade per l’Italia. In occasione della consegna, una delegazione del Mit ha effettuato anche un sopralluogo operativo presso la sede del Gruppo.
Secondo la normativa, una smart road si basa su tre funzioni principali. La prima è il monitoraggio del traffico: sensori installati lungo la rete raccolgono dati sulla viabilità e alimentano modelli di analisi che supportano il centro di controllo nelle decisioni sulla gestione della mobilità. La seconda è il monitoraggio meteo e idrogeologico, realizzato grazie dispositivi che rilevano condizioni atmosferiche, stato della pavimentazione, livelli delle acque e, in generale, lo stato del territorio che circonda l’infrastruttura stradale. L’obiettivo è individuare tempestivamente situazioni di rischio come alluvioni o frane e allertare gli operatori al superamento di soglie prestabilite. La terza funzione è la comunicazione con gli utenti della strada: attraverso sistemi di dialogo bidirezionale tra infrastruttura e




