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Mirafiori si ferma ancora: la Fiat 500 paga la carenza di chip

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La carenza è stata comunicata proprio pochi giorni fa dalla filiale italiana del gruppo automobilistico, che ha sottolineato “la mancanza di un componente da parte di un fornitore destinato alla centralina del motore N3 GSE“. La conseguenza sono “importanti blocchi produttivi su alcuni modelli Fiat”.

Stellantis ha citato “l’impatto particolarmente significativo sulla Fiat Pandina”, assemblata a Pomigliano d’Arco, i riflessi su Mirafiori anche per i mesi di novembre e dicembre e le ripercussioni su alcuni stabilimenti italiani impegnati nella produzione di componenti per motori, con possibili sospensioni temporanee delle attività. I motori dei due modelli, per esempio, vengono prodotti a Termoli.

Stellantis e Fiat hanno garantito il proprio impegno a “individuare soluzioni alternative” per “ripristinare progressivamente la normale operatività”, ma non hanno precisato le origini delle attuali criticità. Secondo diverse indiscrezioni di stampa, sarebbe Marelli la responsabile della carenza che ha rallentato la produzione di Pandina e 500. L’azienda, da tempo in difficoltà finanziarie al punto da essere sotto il regime dell’amministrazione controllata del Chapter 11 negli Stati Uniti, sta a sua volta pagando le mancate forniture, da parte di un’altra azienda, dei microprocessori necessari per gestire il motore N3 GSE.