Il tecnico ha individuato dei punti fermi e tatticamente ha dimostrato di saper essere flessibile
Giornalista
23 settembre – 11:30 – MILANO
Una larga vittoria per dimenticare le critiche e vivere una sosta tranquilla. Il 3-0 al Lecce ha ridato serenità all’ambiente Milan e soprattutto a Ruben Amorim, messo (troppo) frettolosamente sulla graticola dopo la sconfitta in Europa contro il Benfica. Il tecnico portoghese ha risposto sul campo, presentando una squadra rivoluzionata nell’atteggiamento tattico e in alcuni uomini chiave. Se sia solo una parentesi o se l’ex Sporting e Manchester United abbia davvero scoperto la pietra filosofale del suo Milan lo dirà il campo. La sensazione, però, è che il rotondo successo sulla squadra di Di Francesco abbia consegnato ad Amorim delle granitiche certezze da cui ripartire dopo la pausa per le nazionali per dare finalmente al Diavolo una fisionomia definita, se non definitiva.
Capitan America—
La prima da titolare di Christian Pulisic, per esempio, ha rivelato all’allenatore rossonero una verità facilmente intuibile: c’è un Milan con e un Milan senza lo statunitense. Nessuno degli altri giocatori della rosa ha le caratteristiche per dare




