Il presidente Fidal pensa in grande dopo il trionfo agli Europei di Birmingham: “Stupito dai ragazzi e poi ci sono i big: Tamberi un fenomeno da studiare”
Giornalista
20 agosto – 08:45 – MILANO
Ai Mondiali giapponesi un anno fa l’euforia per l’argento di Antonella Palmisano l’aveva fatto cadere in tribuna, con tanto di controllo ospedaliero… Stavolta, nonostante le occasioni per festeggiare siano state praticamente infinite, il presidente della Fidal Stefano Mei è uscito da Birmingham illeso: “Sono stato attento a scendere le scale, ma se ricapita una cosa come l’oro all’ultimo secondo della 4×400 che ci ha fatto vincere il medagliere mi parte la pompa… Quando è finita mi sono sgonfiato, non mi succedeva neanche quando correvo”.
Prima della partenza per l’Inghilterra ci aveva detto che puntava a superare le 12 medaglie di Spalato, gli Europei che hanno preceduto quelli di Roma dove ne avevamo prese 24. Ne sono arrivate 22…
“Questi ragazzi mi hanno sorpreso di nuovo. Penso alla fantastica medaglia di Dariya (Derkach, il presidente chiama tutti gli atleti per nome, ndr) che a 33 anni corona il sogno di una




