
di Simona De Ciero
La Regione apre le iscrizioni al corso di formazione, ma nonostante l’aumento delle borse di studio lo scorso anno arrivarono 60 domande per 170 posti
«Il Piemonte ha bisogno di te». È questo il messaggio scelto dalla Regione per convincere i giovani laureati in medicina a intraprendere la carriera di medico di famiglia. Una campagna di reclutamento che accompagna l’apertura delle iscrizioni al corso triennale di formazione specifica in medicina generale, ma che arriva in un momento in cui la carenza di professionisti sul territorio resta una delle principali criticità della sanità piemontese.
Cercasi candidati
L’esperienza dell’ultimo anno induce però alla prudenza. A fronte di 170 borse di studio disponibili, le domande furono poco più di 60. Un dato destinato a ridursi ulteriormente considerando i fisiologici abbandoni durante il percorso formativo. Nonostante questo, quest’anno le borse sono aumentate, nella speranza di programmare il ricambio generazionale necessario nei prossimi anni. La sfida, tuttavia, non riguarda tanto il numero dei posti quanto la capacità di renderli appetibili. Se fino a una ventina d’anni fa centinaia di candidati si contendevano poche decine di accessi, oggi la medicina generale fatica a richiamare l’interesse dei neolaureati, attratti soprattutto dalle




