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Matteo Salvini a Pontida spiazza i nordisti: «Ora un congresso straordinario»

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di Cesare Zapperi

Il leader della Lega: lo faremo a ottobre per decidere insieme, poi nessuna voce sia fuori posto

DAL NOSTRO INVIATO 
PONTIDA (Bergamo) Un congresso straordinario: ecco la mossa del cavallo di Matteo Salvini. Un annuncio inaspettato, lanciato giusto al termine del comizio dal palco, quando ormai sembrava che, al netto di qualche puntura di spillo e di interventi dalla polemica a velocità controllata, l’attesa mattinata di fuoco di Pontida stava per andare in archivio senza sussulti. E invece, ecco la giocata da scacchista che lascia senza parole i contestatori.
«Non voglio divisioni, voglio unità, voglio serenità, determinazione, compattezza. Domani (lunedì 21 settembre per chi legge, ndr) convocherò il Consiglio federale della Lega a Milano e proporrò di indire nel mese di ottobre un congresso straordinario per decidere insieme e poi marciare uniti e compatti» annuncia il leader e sul pratone, calpestato da 5-6 mila militanti (buon numero, date le premesse, ma inferiore agli anni passati), esplode un boato. Salvini aggiunge una frase che suona come una minaccia: «La prima voce fuori posto che danneggia migliaia di militanti dovrà spiegare perché fa un favore alla sinistra». E magari scatterà l’espulsione.

Ma cosa significa un congresso straordinario

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