
L’ex allenatore bianconero lo ha seguito passo dopo passo durante la sua crescita, accompagnandolo agli allenamenti nel periodo in cui non aveva panchina
Il Giorgino di Max è cresciuto. Non è più un bambino che va in giro per la Continassa tenendo stretto a sé un pallone con la maglia di un beniamino della Juve o della Nazionale. Giorgio Allegri, adesso, è un giovane del vivaio di Vinovo che merita considerazione. Con un piede mancino elegante, tecnicamente molto valido. Una struttura fisica in pieno sviluppo, per adesso abbastanza esile e da irrobustire pian piano. E soprattutto una visione di gioco che lascia intravedere quel genio che aveva il papà da calciatore.
IN RAMPA DI LANCIO—
Prima di sbarcare al centro sportivo di Vinovo, dove oggi milita in Under 16, spesso in campo con la seconda squadra iscritta al campionato con le squadre di Serie C, Giorgio Allegri è cresciuto alla Sisport, una delle scuole calcio legate al circuito Juventus. La posizione in campo sta cambiando pian piano: in Under 14 e 15 giocava generalmente da trequartista, ma nell’ultimo periodo è stato utilizzato anche da attaccante esterno o da mezzala, avendo qualità da mettere a disposizione della squadra. Max lo accompagnava




