
di Davide D’Attino
Padova, in vista delle elezioni della primavera 2027 ad Abano e Montegrotto il pregiudicato Luca Claudio spiega la strategia: «Se eletti creeremo un Comune unico. E senza prendere tessere di partito, neanche di Vannacci»
Non potendosi ripresentare in prima persona a causa di una vertenza giudiziaria ancora in corso, manda avanti il fratello. E lui, invece, si ricandida nel paese confinante. Un autentico “coup de theatre”, impossibile non definirlo tale. Il protagonista è il 55enne Luca Claudio, ai più conosciuto come l’ex “imperatore delle terme”, già sindaco prima di Montegrotto (Padova) dal 2001 al 2011 e poi di Abano (Padova) dal 2011 al 2016, proprio nel 2016 arrestato per tangenti legate a concessioni edilizie e appalti per la manutenzione del verde, quindi (previo patteggiamento) incarcerato per 21 mesi, di cui sette ai domiciliari, uomo libero dal 2021 e non più interdetto dai pubblici uffici dal 2025.
Come funzionano le candidature
Ebbene, essendo da poco stato di nuovo citato in giudizio dal Comune di Abano per l’eventuale risarcimento del presunto danno d’immagine patito dalla cittadina termale a causa delle vicende penali di cui sopra, Claudio non può ricandidarsi a sindaco alle elezioni amministrative della primavera 2027.




