
A volte ritornano. I campioni lo fanno silenziosamente, senza dare nell’occhio e impattando subito, quando si è realmente pronti. A distanza di quasi otto mesi dall’ultima partita ufficiale, Alessandro Michieletto è tornato in campo. Lo ha fatto all’Europeo, nell’appuntamento più importante più importante per gli azzurri in questo 2026, con l’Italia di Ferdinando De Giorgi chiamata ad arrivare fino in fondo alla competizione. È uno dei cinque schiacciatori scelti dal commissario tecnico insieme a Mattia Bottolo, Daniele Lavia, Francesco Sani e Luca Porro. Michieletto. Al momento del suo esordio in campo contro la Svezia, nel corso del terzo set, per lui c’è stata un’ovazione del pubblico. A 24 anni ha già vinto due Mondiali, nel 2022 e nel 2025, un Europeo e uno Scudetto, ed è ormai uno dei volti simbolo dell’Italvolley e il faro di Trento. Non arriva all’Europeo con la condizione del Michieletto che conosciamo: il ritmo partita va ritrovato dopo mesi di stop. Ma esserci, in un torneo così, può fare la differenza.




