
di Adriana Logroscino
Il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia respinge le accuse: «I fatti dicono il contrario»
«Con tutto il rispetto per le opinioni del governatore Rocca, i fatti
testimoniano il contrario». Claudio Lotito, presidente della Lazio e
senatore di Forza Italia, respinge così il timore che le contestazioni
dei tifosi della squadra romana impattino sul consenso del partito.
Al Foglio, il presidente del Lazio Francesco Rocca, tifoso
biancoceleste, aveva dichiarato: «Lotito fa perdere voti? È un tema che
esiste. È quello che si rischia quando si ha un doppio incarico». Il
riferimento è alle «minacce» del tifo organizzato, che da tempo contesta
il patron, di ritorsioni nelle cabine elettorali. Nei mesi scorsi avevano rivendicato di aver avuto un impatto sul referendum sulla giustizia: tema assai caro proprio a FI, su cui il centrodestra ha registrato la prima sconfitta.
I rischi sulla legge elettorale
Lotito è noto per la battuta sempre pronta, come raccontano i senatori che hanno partecipato all’ultima riunione sulla legge elettorale. Tajani, tra le ragioni per introdurre le preferenze, aveva indicato il rischio, in caso contrario, di incostituzionalità: «La Corte potrebbe farci saltare la riforma», le parole del segretario. «Ma magari», il commento caustico



