
di Monica Guerzoni
I premi consegnati da Mattarella agli studenti dopo il ricordo di Aldo Moro in via Caetani
Mezzo secolo e il corpo ripiegato e straziato di Aldo Moro sarà idealmente ancora lì, nel bagagliaio della Renault 4 rossa dentro cui fu ritrovato, crivellato di colpi, il 9 maggio del 1978. Il sacrificio dello statista rapito e giustiziato dalle Brigate Rosse «resterà quale monito e insegnamento a tutti i cittadini per un rinnovato impegno di unità nazionale», è inciso sulla lapide in via Caetani, che il presidente Sergio Mattarella ha onorato ieri mattina con una corona di fiori. La giornata della memoria delle vittime del terrorismo è iniziata così ed è finita nell’Aula del Senato, con le ragazze e i ragazzi del liceo Alessandro Manzoni di Latina in camicia bianca che cantavano in coro l’inno nazionale.
Cerimonia solenne. Ci sono Mattarella, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso e i parenti delle vittime, che strapperanno lacrime e applausi con ricordi, ringraziamenti, parole di denuncia. Conduce il direttore del Corriere Luciano Fontana, il quale invita a onorare le tante, troppe vite spezzate dal terrorismo e




