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Lo Russo: «Il carcere di Torino è inadeguato, senza riabilitazione si favorisce il crimine. Basta con la retorica, il governo intevenga»

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di Nicolò Fagone La Zita

Il sindaco visita la casa circondariale Lorusso e Cutugno: «Servono nuovi spazi detentivi, oggi ci sono almeno 400 persone in più rispetto alla capacità massima»

«Serve meno retorica e più azione, il carcere di Torino oggi è inadeguato». È questo il messaggio di Stefano Lo Russo dopo la visita avvenuta ieri pomeriggio (18 agosto) alla casa circondariale Lorusso e Cutugno.

Il sindaco è entrato nel carcere delle Vallette intorno alle 15, a poche ore di distanza dalla visita effettuata dai Radicali, che avevano già denunciato una situazione segnata dal sovraffollamento, dalla carenza di personale e dalla presenza di moltissimi detenuti con gravi fragilità, arrivando persino a parlare di «lager». «Credo sia doveroso venire a vedere la situazione del carcere, anche per portare solidarietà e vicinanza a detenuti e forze dell’ordine — ha spiegato il primo cittadino —. La politica spesso dimentica questi luoghi, mentre invece essere fisicamente presenti è doveroso e utile. Il carcere torinese è inadeguato dal punto di vista dimensionale al numero dei detenuti, inoltre la gestione risulta complessa perché entrano persone che si sono macchiate di tanti tipi di reati diversi». 

Il problema, secondo Lo Russo, non

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