Come funzionano gli airbag che si gonfiano fuori dall’auto per proteggere pedoni e ciclisti, quali modelli li montano e perché non sono cofani attivi
Laerte Salvini
19 agosto – 15:24 – MILANO
Un cuscino che si gonfia fuori dall’auto, non dentro. Cambia l’oggetto per chi è pensato: non più chi guida, ma chi viene investito. È l’idea alla base dell’airbag esterno, tecnologia che nel 2012 sembrava destinata a diffondersi ovunque e che invece, quattordici anni dopo, si conta sulle dita di una mano. Anzi: a dicembre esce di produzione l’ultima vettura che lo monta, e in buona parte d’Europa – Francia, Germania, Spagna – non è già più ordinabile. E quasi tutti continuano a confonderlo con un sistema molto più comune, il cofano attivo, che è una cosa diversa.
Come funziona—
Per capirne il funzionamento bisogna studiare la dinamica nella quale gli airbag esterni possono costituire una misura di sicurezza ulteriore. Nell’investimento di un pedone le lesioni craniche più gravi non arrivano dal muso dell’auto, ma dalla struttura rigida sotto la lamiera del cofano, dal bordo inferiore del parabrezza e dai montanti anteriori. Sono le zone dove




