
di Greta Privitera
Indiscrezione del «Financial Times». Crosetto: «Evitiamo di suggerire scenari»
DALLA NOSTRA INVIATA
TEL AVIV – Lo avevamo sentito, mesi fa, non da Teheran ma da chi Teheran la combatte: un missile iraniano può arrivare fino a Roma. Fino all’Europa. Lo aveva detto a marzo Eyal Zamir, capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano, dopo il primo lancio iraniano di un missile intercontinentale contro la base Usa di Diego Garcia, l’atollo nell’oceano Indiano affittato da Londra a Washington.
Due basi
Allora sembrava propaganda tra nemici. Oggi ha un altro suono. Perché a scrivere «Europa» è il Financial Times. Secondo fonti del quotidiano della City, la Repubblica islamica starebbe valutando di colpire obiettivi militari statunitensi nell’Europa sudorientale se Trump intensificasse la guerra. Nel mirino, dicono le fonti, due basi: quella bulgara di Bezmer, aperta il mese scorso al rifornimento in volo Usa, e quella britannica di Cipro, già colpita da un drone.
Minaccia limitata
«Una minaccia reale, ma limitata», ha detto al Financial Times Sidharth Kaushal, analista del Royal United Services Institute: i missili Shahab avrebbero difficoltà a colpire con precisione a quelle distanze. Ma il punto, qui, è la volontà, non tanto la precisione. Ormai è chiaro che




