Home / Esteri / L’Iran ha sbagliato i calcoli: il tempo non è più a suo favore

L’Iran ha sbagliato i calcoli: il tempo non è più a suo favore

image

Per mesi Teheran ha pensato di avere dalla propria parte un alleato formidabile: il tempo. La strategia iraniana si basava su un calcolo. Se l’Iran fosse riuscito a paralizzare Hormuz, attraverso il quale prima della guerra transitava circa un quinto del petrolio mondiale, il prezzo dell’energia sarebbe esploso. L’inflazione avrebbe colpito le economie occidentali, la benzina sarebbe diventata sempre più cara negli Stati Uniti, Donald Trump avrebbe subito un danno politico crescente. Washington sarebbe stata costretta a un compromesso. 

Sei mesi dopo, quella scommessa non ha funzionato. Anzi, gli ultimi dati indicano che il tempo potrebbe essere diventato il nemico dell’Iran. Il regime di Teheran non ha perso la capacità di fare danni. Può ancora colpire petroliere, basi americane e infrastrutture nel Golfo. Può scegliere un’escalation più violenta. La sua milizia alleata nello Yemen, gli Houthi, ha ripreso a prendere di mira l’Arabia saudita. Ma la guerra dei blocchi navali sta producendo un risultato diverso da quello immaginato a Teheran. Il blocco americano è più efficace di quello iraniano. 

Da metà luglio nessun carico di greggio iraniano ha superato il blocco navale americano, secondo i dati della società specializzata Kpler. L’Iran continua a caricare piccole quantità di petrolio

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: