
La Rubrica – Outside the Beltway: cronache e analisi di politica Usa
Se i repubblicani sono oggettivamente in difficoltà, i democratici, dal canto loro, devono affrontare scogli significativi. La partita resta quindi, al momento, più aperta che mai
Una certa vulgata non fa che ripetere che il Partito repubblicano sarebbe spacciato in vista delle prossime elezioni di metà mandato. Senza dubbio, questo schieramento si sta trovando ad affrontare delle difficoltà rilevanti. I sondaggi danno Donald Trump particolarmente impopolare. Inoltre, la ripresa della guerra tra Stati Uniti e Iran farà prevedibilmente rialzare in modo significativo il prezzo della benzina: il che, ovviamente, rappresenta una notevole vulnerabilità per il Partito repubblicano. A questo si aggiunga che, proprio sulla questione del conflitto iraniano, la base Maga appare decisamente spaccata. Tra l’altro, Trump ha necessità di mantenere la maggioranza in entrambi i rami del Congresso e, soprattutto, alla Camera dei rappresentanti. Qualora i dem riuscissero a conquistarla, istruirebbero infatti verosimilmente un processo di impeachment contro il presidente: un processo che al Senato piomberebbe, sì, in un vicolo cieco (visto che per la destituzione è necessario un quorum dei due terzi dei voti). Tuttavia, dall’altra parte, un simile procedimento finirebbe con l’ingolfare i lavori




