
di Candida Morvillo
La vedova dello scià: «Questo regime cadrà solo per opera del popolo iraniano, dall’interno del Paese Ma abbiamo bisogno di un autentico sostegno, delle grandi potenze»
Farah Diba Pahlavi, lei è stata l’ultima imperatrice dell’Iran. Che ha pensato quando Donald Trump ha attaccato il suo Paese?
«Ho sperato che questa prova potesse contribuire alla lotta del popolo iraniano per la propria libertà. E ho provato una profonda inquietudine, unita a un’immensa tristezza, per tutti i figli dell’Iran che avrebbero perso la vita».
Chi sta vincendo: Trump, Israele, gli ayatollah o nessuno?
«Io so che, da quarantasette anni, il grande sconfitto resta il popolo iraniano».
C’è stato un momento in questi mesi in cui si è detta: il regime può davvero cadere?
«No. Questo regime cadrà solo per opera del popolo iraniano, dall’interno del Paese. Ma abbiamo bisogno di un autentico sostegno delle grandi potenze, non di una solidarietà di facciata».
Suo figlio Reza può svolgere un ruolo se dovessero cadere gli ayatollah?
«Il principe Reza ha deciso di assumere la guida del periodo di transizione. È impegnato da tempo in questo progetto, in risposta alle sollecitazioni di moltissimi iraniani che chiedono il suo ritorno e la




